PADOVA PREPARA L’ULTIMO SALUTO AL CAMPIONE ZANARDI
L'appuntamento è per martedì 5 maggio, alle ore 11, nella basilica di Santa Giustina che affaccia su Prato della Valle. Padova, il Veneto e il mondo dello sport intero, si preparano a tributare l'ultimo saluto ad Alex Zanardi. Eroe dello sport, eroe di umanità, esempio di coraggio e di riscatto. L'ex pilota di Formula 1, diventato poi atleta paralimpico dopo il terribile incidente che gli tolse per sempre le gambe senza privarlo però della tenacia e della voglia di sperare ogni limite, da alcuni anni era ricoverato all'OIC della Mandria, dove si è spento, serenamente e improvvisamente, il primo maggio scorso. Lo stesso giorno che costò la vita ad Ayrton Senna, per chi vuole trovarci un significato profondo.
Zanardi, bolognese di nascita ma che da decenni viveva a Noventa, alle porte di Padova, verrà omaggiato in quella stessa basilica, che affaccia su Prato della Valle, in cui negli ultimi anni si erano celebrati i funerali di Giulia Cecchettin, o ancora dei tre carabinieri morti nella strage di castel d'Azzano. A celebrare la funzione sarà don Marco Pozza, cappellano del carcere di Padova e amico profondo di Alex. E a migliaia, sono attesi per dargli l'ultimo saluto.
Ci saranno personaggi che hanno scritto la storia dello sport e dello spettacolo italiano. Hanno già annunciato la loro partecipazione Fabio Fazio, Bebe Vio, persino il cantante bolognese Gianni Morandi. E poi c'è da immaginare che ci saranno i grandi dello sport, gli ex piloti ed amici della Formula 1, non è da escludere qualche membro in rappresentanza del Governo.
La grande macchina organizzativa si è già messo in moto, e ad ora si sta ancora discutendo se saranno piazzati anche dei maxischermi in Prato della valle per permettere a chi vorrà assistere al funerale, ma non riuscirà a entrare in basilica, di partecipare comunque.
Alex Zanardi è stato un esempio per tanti. Un esempio di vita, di tenacia e di coraggio. Un esempio per i più giovani, come aveva fatto anche dagli studi di Tv7 triveneta, quelle volte in cui era venuto a trovarci e a raccontare con semplicità al sua storia. Quella semplicità che rendeva normale un campione che in realtà era praticamente un supereroe.
Per il Veneto, domani, sarà giornata di lutto regionale. E così pure a Noventa Padovana ormai da giorni le bandiere sono a mezz'asta. Davanti alla villa della famiglia Zanardi, grande silenzio e massimo riserbo, la moglie Daniela e il figlio Niccolò vivono il lutto stretti nella loro intimità. Il Comune invece ha indetto tre giorni di lutto, e in futuro, chissà, potrebbe intitolare al campione una struttura sportiva della città.