'LANCIONE IMPAZZITO': PERITI A CACCIA DI VERITÀ
Proseguono le indagini della Procura lagunare sulla folle corsa del lancione avvenuta lo scorso 8 febbraio. Il capitano dell’imbarcazione adibita a trasporto pubblico locale attualmente pare sia l’unico indagato. Gli inquirenti hanno anche acquisito e dato un volto all’audio che è circolato tra chat giornalistiche e di mezza Venezia in cui si affermava l’esistenza di seri problemi tecnici sulla barca in questione, che aveva bisogno di un intervento di manutenzione. Chi ha inviato l’audio non sarebbe un dipendente diretto della ditta proprietaria della barca ma solo un lavoratore del settore che non ha visto in prima persona i guasti di cui parlava, avrebbe solo riportato delle voci circolate sull’accadimento. Due i periti che avranno il compito di appurare i fatti su mandato della Procura di Venezia e un terzo potrà essere nominato dal capitano in sua difesa. Utile alla verità, la lettura dei dati dalla scatola nera che registra ogni movimento e possibile anomalia del motore. Se emergesse qualche responsabilità da parte dell’azienda proprietaria dell’imbarcazione che non ha tenuto il mezzo fermo, il numero degli indagati potrebbe crescere. C’è da rispondere della distruzione di due gondole travolte durante la perdita di controllo del lancione che ha scaraventato in acqua spendendoli in Ospedale ; sette turisti e i rispettivi gondolieri, per poi affondare in parte un pontile , impattare contro il Ponte di Rialto finendo la propria corsa contro un palazzo.