CAFONI E ABUSIVI A VENEZIA: QUASI 2 MULTE AL GIORNO
C'è chi a Venezia (ben trentacinque persone dall'inizio dell'anno) è stato multato perché girava in monopattino, o peggio ancora in bicicletta. Dodici volte, due ogni mese tra gennaio e giugno, alcuni turisti sono stati sanzionati perché facevano volare i loro droni in piazza San Marco. Ben cinquantacinque sono state le multe staccate invece contro chi bivaccava o faceva picnic tra le calli: una statistica alta, ma c'è da credere che molti siano sfuggiti ai controlli. Ma oltre ai tuffi nei canali, e alle persone tra le rive veneziane a torso nudo, c'è stato ancora un benpensante che non ha avuto idea migliore che non quella di urinare nel cortile della caserma della polizia locale: più che la multa, era uno "scanta bauchi" ciò che forse serviva di più.
Ma ad accomunare tutte queste operazioni, c'è l'impegno costante della polizia locale di Venezia, che combatte ogni giorno in città il turismo cafone e anche l'abusivismo commerciale. Se il centro storico della città lagunare diventa troppo spesso il palcoscenico per gli eccessi dai viaggiatori più scalmanati e irrispettosi, che spesso e volentieri lo esibiscono pure sui social, la polizia locale intensifica i controlli e da nella prima metà dell'anno è arrivata a contestare già 123 verbali ai turisti sregolati colti sul fatto, in tutte le casistiche che vi raccontavamo. Che diventano ben 232, se si sommano alle sanzioni staccate contro l’abusivismo commerciale. Da gennaio sono partite 26 sanzioni ai rivenditori di pastina per i piccioni, 27 multe ai venditori di rose, 37 quelle a chi vende quei dardi luminosi che si lanciano in cielo, addirittura 56 i venditori di abbigliamento abusivo. E per conseguenza, sono aumentati anche i sequestri: quasi tremila articoli e 78 sacchi di abbigliamento sono stati sequestrati. A crescere, infine, anche i controlli anche nei confronti degli scattolettisti che truffano i turisti.