LA PETIZIONE: “IL REDENTORE TORNI AI VENEZIANI”
Restituire ai veneziani la loro festa. È questo l'obiettivo della petizione popolare promossa da Rete Solidale per la Casa, Consulta Civica Veneziana e Sportello Sociale, che chiedono al Consiglio comunale di intervenire per salvaguardare l'identità della Festa del Redentore.
Una ricorrenza che affonda le sue radici nella storia di Venezia. Nata alla fine del Cinquecento come ringraziamento per la fine della terribile epidemia di peste che colpì la città, il Redentore è diventato nel tempo uno degli appuntamenti più importanti e partecipati dai veneziani.
Secondo i promotori dell'iniziativa, però, negli ultimi anni lo spirito della festa sarebbe stato profondamente modificato. Le prenotazioni obbligatorie, la suddivisione degli spazi e le misure di contingentamento avrebbero trasformato una celebrazione tradizionalmente spontanea e popolare in un evento fortemente regolamentato, con limitazioni che, sostengono, penalizzano soprattutto chi in città vive.
Le associazioni chiedono al Comune tre interventi immediati per restituire al Redentore il suo carattere originario e garantire ai residenti la possibilità di vivere una delle tradizioni più sentite della città.
Per i promotori, infatti, Venezia deve continuare a essere una città viva, capace di custodire le proprie tradizioni senza sacrificarle alle esigenze del turismo di massa.