NUOVI SCIOPERI ALLA FENICE, SALTANO LE “PRIME”
Nuovi scioperi alla Fenice, ma questa volta Beatrice Venezi non c’entra. Lavoratrici e lavoratori del teatro veneziano incroceranno le braccia in due giornate di mobilitazione proclamate dai sindacati per il 13 e il 28 novembre.
Due date simboliche: la prima coincide con l’inaugurazione della stagione lirica, la seconda con quella della stagione sinfonica. Una protesta che punta a riportare al centro le questioni aperte da tempo con la Direzione.
Nel mirino le relazioni sindacali, l’organizzazione del lavoro e, soprattutto, il riconoscimento delle professionalità presenti in teatro. A far precipitare la situazione, secondo le organizzazioni sindacali, anche la gestione della tournée a Shanghai.
Il nodo è quello dell’indennità di trasferta. I lavoratori hanno giudicato insufficiente la proposta economica della Direzione, contestando anche il mancato ricorso a ulteriori sponsorizzazioni e collaborazioni per garantire un compenso ritenuto adeguato.
Dopo l’assemblea del 9 ottobre e l’incontro con la Direzione del 13, i sindacati parlano di risposte ancora insufficienti, nonostante la disponibilità dichiarata a trovare soluzioni condivise.
La scelta, spiegano, è stata quella di non protestare durante la tournée, spostando la mobilitazione su due appuntamenti cruciali del calendario del teatro.
L’obiettivo è chiedere un cambio di passo concreto. Ora resta da capire se, prima di novembre, si aprirà uno spiraglio per evitare lo sciopero.