BIMBO CONTESO A VICENZA: “DIFENDIAMO I DIRITTI”
Oggi vi raccontiamo quanto sta accadendo ad un bimbo vicentino di 8 anni strappato alla madre: il motivo è l’alienazione parentale, ovvero il rifiuto -da parte del figlio- di uno dei genitori (in questo caso il padre) perché influenzato negativamente dall'altro genitore.
La madre stessa, dopo la decisione in primo grado del Tribunale di Vicenza di collocare il bambino in una comunità i pomeriggi dopo scuola ha ricorso in Appello. Per i giudici di secondo grado, i consulenti tecnici non avevano valutato gli effetti negativi che il cosiddetto “collocamento extrafamiliare”, lontano dal contesto abituale, avrebbe comportato. Perché ogni decisione deve avere come priorità l’interesse del minore che in questo caso dunque resterà con la mamma. La pronuncia si colloca nel solco della giurisprudenza nazionale e sovranazionale che qualifica l’allontanamento del minore dal contesto familiare come misura di estrema gravità, una sorta di punizione per il bambino che non può subire responsabilità non sue, giustificabile esclusivamente previa valutazione approfondita dei potenziali effetti dannosi.