CRONISTA INDAGATO: “CHIEDE DI ESSERE ASCOLTATO”
Vuole chiarire la propria posizione davanti al pubblico ministero Adriano Cappellari, il cronista freelance finito al centro dell'inchiesta della Procura di Vicenza. Attraverso il suo avvocato ha annunciato la richiesta di un interrogatorio e l'accesso agli atti per avviare al più presto il confronto con gli inquirenti.
A Cappellari vengono contestati i reati di simulazione, incendio, calunnia, procurato allarme e truffa ai danni di un ente pubblico.
Per mesi il giovane aveva raccontato di essere nel mirino della criminalità organizzata. Aveva denunciato minacce di morte ricevute per la sua vicinanza a don Patriciello e, lo scorso maggio, un incendio aveva colpito la sua abitazione a Enego, nel Vicentino. Un episodio che aveva portato all'assegnazione della scorta.
Ma secondo gli investigatori quell'attentato sarebbe stato organizzato dallo stesso Cappellari. Tra gli elementi raccolti dalla Procura, le immagini delle telecamere di sorveglianza, dalle quali la persona ripresa avrebbe caratteristiche fisiche compatibili con quelle del cronista, e alcuni acquisti online di bombole di gas e alcol effettuati pochi giorni prima dell'incendio.
Sulla vicenda interviene anche don Patriciello, che si dice "basito" per quanto emerso dall'indagine. Al giovane rivolge un messaggio di vicinanza e speranza: "Non lasciarti andare. Chiedi perdono, rialzati e ricomincia a vivere. Il mio perdono è già partito. Se hai bisogno, chiamami".