ARTIGIANATO: PREZZI IMPAZZITI A CAUSA DELLA GUERRA
In queste ultime settimane il dibattito pubblico ha avuto come tema principale l’impennata dei costi del carburante. A riprova di quanto detto, il recente Decreto Carburante con piccoli tagli alle accise a sostegno degli automobilisti e forse a qualche settore commerciale. Non certo quello degli artigiani. Il conflitto in Medio Oriente ha un prezzo salto non solo dal punto di vista della distruzione e dei morti che sta causando ma anche dell’incertezza dei mercati, dei listini prezzi che appaiono come le Borse mondiali, impazziti. Gli artigiani padovani e del Veneto stanno subendo ricari a partire da luce e gas a cui il Governo ha messo mano, con la riduzione degli oneri di sistema nel caso delle aziende. Il solito pagliativo, dato che nel caso della siderurgia, vetro, carta, ceramica, chimica, plastica le imprese Venete potrebbero affrontare bolette davvero salte di oltre il 40% rispetto al periodo preconflitto. A questa situazione già di per sé allarmante secondo i dati diffusi dalla CNA Padova Rovigo , ora si sommano i costi per la movimentazione dei container che devono attraversare mezzo globo prima di approdare nei nostri porti, indicativamente ora il costo di un container dai circa 12m è di oltre 3.400 dollari e l’impennata dei prezzi delle materie prime come nel caso del : rame , ferro , alluminio acciaio e anche del legno. Difficile portare avanti l’eccellenza italiana in un quadro così drammatico.