ECCO GLI AFFRESCHI PERDUTI DELLA DIOCESI DI PADOVA
Per secoli sono rimasti nascosti sotto l'intonaco ma oggi sono tornati a risplendere. Padova ha ritrovato una sua opera perduta: la Cappella di San Massimo, nel Palazzo Vescovile, finalmente riportata alla luce.
Voluta dal vescovo Pietro Donato e affrescata attorno al 1437, la Cappella aggiunge una pagina importante della storia dell'arte nel territorio. Una pagina che sta proprio a metà tra la cultura figurativa del gotico internazionale e quella del primo Rinascimento veneto.
Ridotta a rispostiglio e wc, spezzettata in più ambienti, la cappella è stata meticolosamente restaurata, con un ripristino lungo tre anni, fortemente voluto dal vescovo Claudio Cipolla.
La Cappella tornerà ad essere un luogo di preghiera per il vescovo e i presbiteri ma potrà essere visitata con prenotazione obbligatoria sabato 3 e domenica 4 ottobre e poi tutte le domeniche fino al termine di novembre, grazie ai tour guidati di Kalatà.