FERMATA L'AUTO FANTASMA: A 142KM/H LUNGO LA SR308
È durata quasi un anno la caccia della Polizia Locale della Federazione a quella che gli agenti avevano ormai ribattezzato tra loro "l'auto fantasma": una potente berlina tedesca, una BMW, che nel corso dei mesi aveva collezionato decine di violazioni al Codice della Strada senza che fosse mai stato possibile raggiungere il responsabile. Il veicolo risultava intestato a una società di autonoleggio con sede a Roma. Ogni volta che gli uffici del Comando tentavano di notificare i verbali, le raccomandate tornavano indietro con la stessa, frustrante indicazione: destinatario sconosciuto. Nel frattempo, i verbali si accumulavano e, con loro, la consapevolezza che il tempo stava lavorando contro la pubblica amministrazione: la legge, infatti, prevede termini precisi entro i quali le violazioni devono essere notificate, pena la loro decadenza. La svolta è arrivata lo scorso mese, quando una pattuglia in servizio sul territorio è riuscita finalmente a intercettare e fermare il veicolo a Loreggia. Gli agenti hanno proceduto all'identificazione del conducente, completando così quella che sembrava una partita impossibile da giocare. L'amara realtà, però, si è presentata subito evidente: per la gran parte delle violazioni accumulate nell'ultimo anno, i termini di legge per la notifica erano ormai scaduti. Nulla di fatto per decine di contestazioni che, loro malgrado, gli agenti hanno dovuto lasciar cadere. Tra le sei infrazioni contestate, spicca in particolare quella rilevata dall'autovelox installato lungo la SR 308: la BMW era transitata a 142 km/h su un tratto dove il limite massimo consentito è di 90 km/h. Un dato che da solo la dice lunga sullo stile di guida del conducente. Sommando tutte le sanzioni, il conto presentato all'automobilista ha raggiunto la cifra di quasi 1.500 euro. Non solo: la condotta accertata ha comportato la decurtazione totale di 18 punti dalla patente e, soprattutto, la sospensione della stessa da un minimo di 8 a un massimo di 18 mesi. La vicenda solleva interrogativi concreti sul sistema delle notifiche e sulle responsabilità delle società di noleggio. La normativa vigente impone a queste ultime di comunicare i dati del conducente al momento della contestazione, ma quando gli indirizzi forniti si rivelano inesatti o i destinatari risultano irreperibili, l'iter sanzionatorio si inceppa e spesso è la collettività a pagarne le conseguenze, vedendo prescritte infrazioni anche gravi.