PADOVA CAMBIA CON GLI STUDENTATI, MA CHE PREZZI!
Inaugura a Padova un nuovo maxi-studentato: 350 posti letto per studenti universitari, già quasi interamente posti assegnati, sorto in via del Pescarotto in un'area da riqualificare e oggi gestito da Camplus. Questa è la notizia visibile, che tocchiamo con mano: una struttura moderna, efficiente, per studenti italiani ma soprattutto stranieri (il 60% degli assegnatari) e che per un terzo vede posti letti in convenzione per gli assegnatari delle borse di studio. Dietro, però, c'è molto di più: innanzitutto l'aspetto urbanistico.
Il Comune di Padova ha inaugurato da tempo la stagione degli studentati: un po' perché ce n'è bisogno come il pane, perché i posti letto scarseggiano e gli appartamenti in affitto sono sempre meno, un po' perché il paletto imposto da Palazzo Moroni ai fondi privati che edificano è quello di farlo in zone da riqualificare. Qui in via del Pescarotto, dove il costruttore ha realizzato anche un parco pubblico intorno all'edificio, come pure in viale della Pace, o all'ex IFIP. Una sinergia sicuramente vincente, tra pubblico e privato.
Ma poi, sullo sfondo, c'è anche l'annoso, eterno e irrisolto problema del diritto allo studio. A poche centinaia di metri di distanza, mentre al Pescarotto si tagliava il nastro, in via Venezia gli studenti protestavano contro le politiche abitative del Governo, e l'utilizzo di fondi europei del PNRR per finanziare edifici privati.
La buona notizia è che ESU avrà a disposizione un terzo dei posti letto di questa nuova struttura, e finalmente riuscirà ad esaurire le graduatorie di merito di coloro che finora avevano la borsa di studio, ma non avevano un alloggio come sarebbe loro spettato.
La cattiva notizia, è che gli studentati sono costruiti dai privati, e giocoforza i prezzi delle altre stanze, quelle non convenzionate, sono tutt'altro che a buon mercato.