PENSIONATI: A PADOVA O MANGI O TI CURI
Nella ricca e operosa provincia di Padova, all’ombra dei grandi centri d'eccellenza medica e della rinomata qualità della vita veneta, si consuma un dramma silenzioso che mostra una realtà ben diversa, fatta di povertà energetica, inflazione e carovita. Un quotidiano per migliaia di anziani, che per orgoglio non alzano la voce ma sono costretti a una drastica scelta: comprare i farmaci o fare la spesa. I dati sociali descrivono una realtà in cui il risicato potere d'acquisto dei pensionati si sta sgretolando legislatura dopo legislatura. Il quadro locale è impietoso. Per chi si arrabatta con pensioni sotto i 1.000 euro mensili , nel padovano quasi il 27% dell'intera platea dei pensionati serve una laurea in economia per far quadrare i conti tra: affitto, benzina , bollette, beni alimentari e spese mediche. Come acquistare prodotti come caffè , zucchero , frutta , verdura , uova e carne con rincari che sfiorano il 50%? Tocca fare scelte a discapito di salute e qualità. Il Sindacato dei Pensionati SPI CGIL da anni ripete sempre la stessa ricetta che resta inascoltata dalla politica. Aumento delle pensioni , no alla flat tax , sanità garantita a tutti . I recenti cortei nelle piazze italiane distanti dalle davastazioni, indicano un dilagante malcontento. Non vedremo certo i nostri pensionati affrontare i reparti della Mobile ma non dimentichiamoci che loro sono la colonna portante del welfare nella famiglia e per lo Stato da anni sono le tasche dalle quali attingere per finanziare le varie Manovre.