SICUREZZA, I SINDACATI IN PIAZZA: BASTA PROPAGANDA
Senza un numero adeguato di uomini e donne in divisa, garantire la sicurezza nelle nostre città diventa sempre più un miraggio. Chi c’è, invece è sottoposto a turni massacranti per coprire anche i posti rimasti vuoti. Per questo le sigle sindacali della polizia di Stato, dell’aeronautica militare e dell’esercito italiano chiedono il rinnovo del contratto, maggiori tutele previdenziali e nuove assunzioni e lo hanno fatto scendendo nelle piazze di tutta Italia in occasione della mobilitazione nazionale del personale del comparto sicurezza e difesa. In Veneto la manifestazione si è tenuta a Padova, davanti alla prefettura dove si è tenuto un presidio con tanto di volantinaggio per sensibilizzare la popolazione sulla grave crisi che colpisce il settore alle prese con contratti definiti beffa e l’insufficienza delle risorse per la previdenza.
Accanto alle rivendicazioni economiche e previdenziali, la polizia di stato accende i riflettori sulla grave carenza degli organici che compromette i servizi operativi. Situazione comune in tutto le province venete al punto che si registra un deficit di personale che oscilla mediamente tra il 10 e il 30%. Un caso su tutti: Padova registra una grave carenza in particolare tra la polizia scientifica e quella stradale.
Da qui il grido di allarme con la convinzione che difendere i diritti di chi indossa una divisa significa difendere la sicurezza di tutta la comunità.