VIGNETI SOTTO PRESSIONE, VENDEMMIA IN ANTICIPO
Siccità e prezzi alle stelle. Per le campagne venete e padovane, l'estate 2026 è ormai un incubo.
Come riporta Confagricoltura Padova, nella Bassa le aziende vitivinicole si trovano a fare i conti con una delle annate più incerte degli ultimi anni. A rischio non è tanto la qualità del prodotto, sempre eccellente, ma le quantità e i margini di guadagno.
Da una parte infatti la siccità e gli eventi meteo estremi, come trombe d'aria e bombe d'acqua, che possono spazzar via mesi di coltivazioni.
Dall'altra i costi esorbitanti del gasolio. Durante la vendemmia, un'azienda ne arriva a consumare anche 850 litri al giorno con una spesa di quasi 300 euro in più rispetto agli scorsi anni.
E poi c'è la questione dell'anticipo del raccolto.
Nel frattempo dal Consiglio dei ministri è arrivata la dichiarazione dello stato di emergenza per dodici mesi di fronte al grave deficit idrico in atto in Veneto, con uno stanziamento di oltre 3 milioni e mezzo di euro.