FIUME SILE PROMOSSO: ESCHERICHIA COLI AI MINIMI
I fiumi Sile, Dese e, per la prima volta, il Botteniga sono stati i protagonisti del monitoraggio promosso dalla campagna “Operazione fiumi” di Legambiente.
Le analisi svolte da Arpav segnalano che in nessuno dei 5 punti monitorati del Sile e in quello del Dese sono state trovate alte concentrazioni di batteri fecali. Per il primo anno dal 2021, insomma, l’Escherichia coli è al di sotto del valore guida di riferimento.
Il presidente di Legambiente Treviso, Fabio Tullio, ha dichiarato che è di fondamentale importanza studiare anche gli affluenti del Sile, aggiungendo così il monitoraggio del Botteniga. In quest’ultimo sono stati riscontrati valori che hanno superato il riferimento.
L’obiettivo di questo strumento di tutela è quello di raccogliere dati sulla presenza del batterio Escherichia coli, che in alte concentrazioni indica insufficiente depurazione degli scarichi civili.
Rimane importante non sottovalutare il controllo degli scarichi abusivi, degli sversamenti agricoli illegali e dell’uso dei prodotti chimici in agricoltura.
Nella mattinata del 6 giugno a Treviso si è svolta la presentazione dei dati raccolti dai volontari di Legambiente. Francesco Tosato, portavoce di questa campagna, rivela che i risultati mostrano il miglioramento della depurazione del Sile anche se rimangono contaminazioni di PFOS, ossia sostanze chimiche artificiali, e pesticidi.