“TRIBUNALE ISLAMICO” A PADOVA: ESPLODE LA POLEMICA
A Padova, in via Armistizio 13, hanno ufficialmente sede uno studio legale, e uno di consulenza aziendale. In rete, invece, da marzo scorso pare che proprio in questa palazzina, a sud di Padova, abbia sede anche un fantomatico tribunale islamico. Si chiama Camera Arbitrale Islamica, e secondo i propri precetti descritti sul sito ufficiale, con tanto di statuto e atto costitutivo, si propone come istituzione indipendente in grado di regolare le controversie legali. Facendolo, e qui casca l'asino, applicando la Shari'a, cioè la legge islamica, per quei fatti che riguardino solo ed esclusivamente - ca va sans dire - appartenenti al medesimo credo religioso. Un fatto che, per primo, è stato scoperto dall'avvocato Francesco Minutillo, legale emiliano e soprattutto membro del partito di Vannacci, Futuro Nazionale, che ha presentato un esposto in Procura a Padova chiedendo ai magistrati di verificare se possa esistere e operare un organismo del genere, all'interno dell'ambito giuridico italiano. L’avvocato – nato a Padova e italianissimo – Omar Vanin presso il cui studio è stata costituita la camera di arbitrato islamica, spiega che la situazione è molto più semplice e normale di quanto, di pancia, si possa pensare.
Peccato che sul web la situazione non sia descritta proprio in questi termini, tanto da passare in breve tempo a diventare un caso politico nazionale, scatenando feroci polemiche, interrogazioni parlamentari, e indignazione al vetriolo di una certa parte politica del paese.
"Non abbiamo mai sottovalutato alcuna segnalazione e non lo faremo ora", ha assicurato, nelle ultime ore, il Comune di Padova. "Ho dato mandato al Comandante della polizia municipale di accertare chi ci sia dietro a questa Camera Arbitrale Islamica", ha affermato in una nota l'assessore alla sicurezza, Diego Bonavina, "istituzione che vedo essere dotata di codice fiscale, e quindi immagino realtà con una sua regolarità istituzionale. Approfondiremo quanto esposto e faremo luce", la spiegazione di palazzo Moroni.