ADDIO EMMA BONINO, SIMBOLO DI LOTTA E DI COERENZA
Se n'è andata Emma Bonino. Sempre in prima linea per i diritti civili e umani, per le battaglie delle donne e non solo: radicale, laica, femminista, combattente, si è spenta a Roma, a 78 anni, dopo anni di lotta contro una lunga malattia.
Una storia politica iniziata con la strenua lotta per la difesa del diritto all'aborto delle donne: si auto-accusò, appena ventenne, del reato di procurato aborto, e da lì in poi cominciò a difenderne il diritto per tutte le donne che le chiedevano una mano. Avrebbe da allora sempre condotto le lotte in nome dei suoi ideali senza paura di esporsi, ma anzi facendosi arrestare, mettendo a repentaglio la sua salute per scioperi prolungati della fame e della sete. negli anni, era arrivata a entrare nelle principali istituzioni repubblicane ed europee: deputata, senatrice, ministra nei governi prodi e Letta, commissaria europea ed eurodeputata.
Simbolo di emancipazione femminile, di diritti universali e di europeismo, ha legato indissolubilmente la sua figura ai Radicali e a Marco Pannella portando avanti lotte per i diritti dei9 detenuti, dei migranti, degli emarginati.
Simbolo soprattutto di una politica coerente, di una politica fatta non per interessi o per utilità personale, ma per difendere i più deboli, gli ideali e la cosa pubblica. Oltre che, indubbiamente, la cosa giusta.