AUTOSTAZIONI SOTTO ASSEDIO, AUTISTI ALLO STREMO
Continui episodi di aggressioni ai danni di autisti di bus e controllori. Sono lavoratori costantemente in prima linea e i fatti di cronaca che li riguardano si ripetono ormai con cadenza settimanale, in tutto il Veneto. L’ultimo in ordine temporale è avvenuto a Vicenza quando una autista è stata seguita, pedinata, minacciata da un gruppo di ragazzini. La sicurezza sui mezzi pubblici, nelle stazioni e nelle aree adibite a parcheggio è messa a repentaglio spesso da malviventi. I conducenti hanno paura. Oltre alle aggressioni e oltraggio con atti violenti, offese verbali, sputi, si aggiungono episodi di vandalismo, come gli imbrattamenti murali, e i furti di telecamere o mezzi di sicurezza. In aggiunta si assiste in alcune circostanze al mancato rispetto delle regole: episodi di fumo a bordo, utilizzo di banconote false e disordini sistematici nelle fasce pomeridiane e serali.
La Regione Veneto ha recepito la richiesta del sindacato FAISA-CISAL ed ha sollecitato formalmente le istituzioni affinché il TPL non venga escluso dalle tutele del nuovo "Decreto Sicurezza" perché non ci siano distinzioni tra chi opera su gomma e chi nel settore ferroviario.