BODYCAM SUI TRENI, PIÙ TUTELE PER CHI LAVORA
Oltre mille operatori di Ferrovie dello Stato indossano una bodycam durante il servizio. L'estensione della dotazione è operativa dal primo luglio. L'obiettivo è aumentare la sicurezza di chi lavora ogni giorno nelle stazioni e sui treni e, allo stesso tempo, tutelare i passeggeri. La sperimentazione era partita nel 2025 in quattro regioni e ora coinvolge tutto il personale dedicato a garantire la sicurezza di viaggiatori, dipendenti, treni e stazioni. Nei primi 21 giorni di utilizzo, le telecamere sono state attivate 18 volte e, secondo l'azienda, in 17 casi hanno avuto un effetto deterrente, evitando che la situazione degenerasse.
La decisione arriva mentre resta alta l'attenzione sulle aggressioni al personale ferroviario. Ferrovie dello Stato segnala però un calo degli episodi nei primi mesi del 2026: nel primo trimestre le aggressioni denunciate al personale di Trenitalia sono diminuite del 57%, passando da 68 a 29 casi rispetto allo stesso periodo del 2025. Un risultato attribuito al rafforzamento dei controlli e all'introduzione di nuove tecnologie.
Ma come funzionano le bodycam? Sono piccole telecamere indossate sulla divisa. Possono registrare immagini e audio quando vengono attivate in situazioni di rischio. Sono collegate alla centrale operativa che, in caso di allarme, riceve la posizione dell'operatore e può seguire l'intervento in tempo reale, facilitando anche l'arrivo dei soccorsi o delle forze dell'ordine.
L'utilizzo delle bodycam non riguarda solo le ferrovie. In Veneto questi dispositivi sono già stati introdotti in alcuni ospedali e pronto soccorso, dove medici, infermieri e operatori sanitari sono sempre più spesso vittime di aggressioni. L'obiettivo è lo stesso: scoraggiare comportamenti violenti e documentare eventuali episodi di questo tipo.
La tecnologia, però, da sola non può risolvere il problema. Le bodycam possono rappresentare un deterrente e fornire prove utili, ma la sicurezza dei lavoratori passa anche da una maggiore presenza sul territorio, dalla collaborazione con le forze dell'ordine, da sanzioni efficaci contro chi aggredisce il personale e da un cambiamento culturale che riporti al centro il rispetto di chi svolge un servizio pubblico.