COLDIRETTI A BRUXELLES IN DIFESA DEL COMPARTO PESCA
Per garantire il futuro della pesca europea, il reddito delle marinerie e il diritto dei cittadini al cibo sano e sicuro, serve un cambio di passo da parte della Commissione Europea, riservando almeno 7,3 miliardi del bilancio 2028-2034 per la prossima Politica Comune della Pesca (Pcp) evitando il pericolo di un accorpamento in un fondo unico. E’ l’appello lanciato da Coldiretti dall’evento settoriale a Bruxelles con la presenza di euroroparlamentari, tecnici e addetti del comparto. Un settore fortemente in difficoltà a causa di diversi fattori: cambio climatico padre delle mucillagini , l'arrivo di specie invasive e devastanti , lo stop imposto per il ripopolamento della fauna ittica, il cambio generazionale praticamente inesistente e ciliegina sulla torta l'impennata del costo del gasolio che sta portando il settore a riflettere sulla necessità di strutturare la flotta verso una decarbonizzazione attraverso motori innovativi e meno impattanti. I pescatori italiani da Bruxelles chiedono alla politica norme e progettualità a medio lungo termine e non misure palliative o pezze per arginare sul momento i drammi del comparto. Un comparto ricordiamo che negli ultimi anni si è ridotto del 40% passando da oltre 11.000 imbarcazioni a poco più di 9.000. Questi non sono solo numeri ma rappresentano famiglie e imprenditori.