DE POLI: NORDEST MOTORE D’EUROPA
L’ampliamento della Zona logistica semplificata agli interporti di Padova e Verona viene indicato come un passaggio strategico per sostenere e valorizzare il sistema produttivo del territorio. La proposta avanzata da Matteo Gasparato si inserisce, infatti, in una più ampia visione di sviluppo che mira a consolidare il ruolo delle due città come hub economici di riferimento per il Veneto e come nodi centrali nei collegamenti tra Italia ed Europa, in particolare lungo l’asse del Brennero.
A sostenerlo è il senatore UDC Antonio De Poli, che evidenzia come l’estensione della ZLS possa contribuire a rendere il territorio più attrattivo e competitivo, favorendo nuovi investimenti e rafforzando l’intero sistema del Nordest.
“L’estensione della Zona logistica semplificata anche agli interporti di Padova e Verona rappresenta una grande opportunità per il nostro tessuto produttivo. La proposta del presidente Matteo Gasparato va nella direzione giusta e si inserisce pienamente in una strategia di rilancio che punta a rafforzare il ruolo di Padova e Verona come poli economici strategici del Veneto e snodi chiave nei collegamenti tra l’Italia e l’Europa, a partire dall’asse del Brennero”.
Nel dettaglio, l’allargamento del perimetro della ZLS consentirebbe alle imprese di operare in un contesto più favorevole, grazie a incentivi fiscali e a procedure amministrative e doganali semplificate. Un modello già sperimentato con risultati concreti in altri contesti nazionali, come quello di Genova, dove l’estensione della ZLS ha già attirato l’attenzione di investitori anche internazionali.
“Allargare il perimetro della Zls significa offrire alle imprese un contesto più competitivo, grazie a benefici fiscali e a semplificazioni amministrative e doganali capaci di attrarre investimenti internazionali. Lo dimostrano esperienze già in atto, come quella di Genova, dove l’estensione della Zls sta suscitando interesse anche da parte di investitori esteri. È il momento di fare rete e rafforzare il sistema Nordest, affinché torni ad essere un vero motore di crescita per l’intero Paese. Parliamo di strumenti concreti che possono accelerare lo sviluppo economico dei territori, con effetti positivi su occupazione e PIL locale. Per questo riteniamo che la proposta meriti la massima attenzione da parte di tutte le istituzioni coinvolte, a partire da Governo e Regione”.