IN VENETO 2.755 GIOVANI HANNO ABBANDONATO GLI STUDI
Diminuisce la dispersione scolastica e migliorano complessivamente i risultati degli scrutini finali nelle scuole secondarie di secondo grado del Veneto. È quanto emerge dal "Rapporto 2024/2025", elaborato dall'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto. Fenomeno complesso l'abbandono precoce degli studi, indicatore di un insuccesso del sistema educativo nel garantire il pieno sviluppo formativo di tutti gli studenti. Le cause possono essere molteplici ; individuali, familiari, sociali, o anche scolastiche con disparità territoriali. A lasciare gli studi sono maggiormente i ragazzi, nelle regioni del Sud e tra gli studenti di origine straniera. Tornando al Veneto nell'anno 2024/2025 si è registrato un calo del fenomeno rispetto agli anni precedenti. Hanno abbandoanto lo studio 2.755 studenti un numero comunque allarmante. Ragazzi che sfiduciati spesso finiscono per diventare inattivi , cioè non studiano e non cercano nemmeno un lavoro. La matematica, lo scoglio contro il quale si infrangono molti studenti veneti e causa di scrutini negativi. La percentuale complessiva di respinti sale al 7,26%. I primi due anni di scuola superiore si confermano i più selettivi, mentre nel triennio successivo si registra una progressiva riduzione delle non ammissioni. Per quanto riguarda l'Esame di Stato, 939 studenti non sono stati ammessi , poco più di un centinaio tra i candidati non hanno sostenuto l'esame o non lo hanno superato. Complessivamente, dalla prima alla quinta, gli esiti negativi finali interessano il 6,47% degli studenti, dato anche questo in calo rispetto all'anno scolastico 2023/2024.