L'ADRIATICO RIBOLLE, MORIA DI COZZE E VONGOLE
L'Adriatico ribolle con punte lungo il litorale del Veneto che oscillano tra i 27 / 30 gradi in superficie. Una situazione causa di ingenti perdite per il comparto della pesca da anni in ginocchio a causa di molteplici fattori. Specie infestanti, mucillagini , caro carburante. Il Veneto è la prima regione in Italia per numero d'impianti di acquacoltura , si ne contano oltre 800 strutture attive. Con il comparto della pesca professionale si arriva a 3.800 imprese e oltre 7.400 occupati e circa 700 imbarcazioni. Il valore economico stimato per l'intera filiera ittica regionale si aggira attorno ai 168 milioni di euro. Il mercato di Chioggia rimane il punto di riferimento regionale con oltre 26 milioni di euro di fatturato. Tornando ai bivalvi la crisi è nera tra granchio blu voracissimo di cozze e vongole e l'acqua che ribolle, dato che la loro temperatura ideale in realtà dovrebbe oscillare tra i 10 e 20°C. Il punto critico è proprio intorno ai 25°C dato che più l'acqua diventa calda più perde ossigeno causando la morte dei molluschi.