RISCHIO DESERTIFICAZIONE COMMERCIALE, L'ALLARME
VENETO - Nelle città continua a cambiare la composizione delle attività economiche: aumentano quelle legate al turismo e alla ristorazione a discapito delle attività tradizionali soprattutto nei settori legati ai beni non alimentari. Edicole, negozi di abbigliamento, calzature, ferramenta, librerie e rivendite di mobili e di giocattoli registrano un calo diffuso. Il fenomeno è stato oggetto dell’indagine "Città e demografia d'impresa" che l’ufficio studi di Confcommercio ha condotto a livello nazionale analizzando il trend dal 2012 al 2025.
Nei 122 comuni analizzati la desertificazione commerciale accelera sempre più rapidamente lasciando molti locali commerciali sfitti, e questo a discapito della sicurezza. A incidere è principalmente il cambio dei modelli di consumo. Il costante incremento delle vendite online sta contribuendo a ridurre il numero di negozi fisici:
Dalla ricerca emerge che i B&B sono quasi quadruplicati nei centri storici a discapito delle strutture alberghiere tradizionali. I bar hanno modificato l’offerta dedicandosi anche alla ristorazione e offrendo un servizio per l’intera giornata e sono aumentate anche le attività legate ai servizi e alla domanda turistica:
Da qui l’appello di confcommercio a politiche nazionali strategie che sostengano il commercio di prossimità: politiche fiscali meno vessatorie, un accesso al credito più semplice e ancora misure ad hoc per affrontare la transizione economica e a sostegno dei giovani che vogliono fare impresa