SCIOPERO ALLA FENICE: SALTANO LE PRIME DI NOVEMBRE
Nessun riavvicinamento: non è bastato, l'ultimo tentativo di confronto andato in scena all'ora di pranzo nell'assemblea dei lavoratori. Rimane confermato lo sciopero per la prima del 13 novembre al teatro la Fenice: la "Fedora" di Umberto Giordano non va in scena. E arriva così l'ennesimo strappo, nel teatro veneziano, che dopo l'incontro tra la direzione, con il sovrintendente e direttore artistico, e le rappresentanze sindacali andato in scena mercoledì, ha visto ancora una volta maestranze e musicisti voltare le spalle, agli estremi tentativi di riavvicinamento dei piani alti. E salta anche la prima della stagione sinfonica, prevista per il 28 novembre.
Da un lato c'è insomma la mobilitazione nazionale che vede in tutti i teatri d'Italia protestare e chiudere i sipari per il mancato rinnovo del contratto collettivo, fermo al 2018. Ma alla Fenice la situazione è sedimentata su una tensione latente ormai da anni: organizzazione del lavoro, la qualità delle relazioni sindacali, la mancata risposta a problemi specifici sollevati dai lavoratori nei mesi passati. Il sovrintendente
Colabianchi era tornato in questi giorni a rivolgersi ai dipendenti, punto su punto, provando a dare risposte alle difficoltà. Risposte che, però, non sono evidentemente bastate.