VENETO E L’ALTA VELOCITÀ, IL CANTIERE INFINITO
Il Veneto ha la terza economia regionale d’Italia. Ma le sue ferrovie tengo il passo dello sviluppo?
La più grande opera incompiuta in questo ambito risale agli anni ‘90: è il Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale. Questo progetto doveva collegare Padova, Venezia e Treviso con corse ogni 15/30 minuti, per ridurre traffico e inquinamento. Alcune stazioni e collegamenti sono stati realizzati nel corso degli anni ma il sistema non è mai stato completato. Nel 2018 è stato definitivamente archiviato a causa dei costi eccessi e dei ritardi accumulati.
I riflettori sono ora puntati sull’Alta Velocità.
Primo tasto dolente è il collegamento tra Vicenza e Padova. Al momento, infatti, i cantieri sono in corso fino al capoluogo berico. Per il collegamento fino a Padova non si riescono a trovare i finanziamenti, quantificabili in 3 miliardi di euro. La Regione sta cercando di inserire l’opera nei progetti Rete Ferroviaria Italiana.
Verso sud, tra Padova e Bologna l’Alta Velocità non esiste. Frecciarossa e Italo viaggiano sugli stessi binari dei treni regionali. Il Ministero delle Infrastrutture e RFI puntano ad aumentare la velocità dei treni fino a 180 km/h, con un finanziamento di circa 160milioni per eliminare i passaggi a livello, le curve e ammodernare i ponti.
Scenario simile per la tratta Venezia – Trieste. L’idea di una linea separata è stata accantonata per gli alti costi. Ad oggi si punta sul potenziamento tecnologico e infrastrutturale della rete esistente per raggiungere i 200km/h. Un piano da quasi 2 miliardi di euro, che include il collegamento con l’Aeroporto di Venezia, ma che comporta forti disagi ai pendolari per via dei cantieri e dei bus sostitutivi.
Nel piano dei trasporti si inserisce anche il progetto per la nuova stazione di Padova, destinata a diventare un HUB intermodale di livello europeo. Il masterplan approvato dal Comune prevede le modifiche ai binari e alle banchine per accogliere i treni ad Alta Velocità, la sostituzione del cavalcavia Borgomagno e un nuovo ingresso alla stazione dal lato nord. Il tutto a pochi metri dal piazzale dove passeranno tutte le 8 linee del sistema tranviario SMART.