VENEZIA 83, ANCHE “L’ESTRANEA” CORRE PER IL LEONE
Il fine settimana ha lasciato dietro di sè l'incanto delle grandi attese e degli abbracci collettivi. Il ritorno di Nanni Moretti dopo 37 anni di assenza alla Mostra del Cinema di Venezia, è stato salutato dal bagno di folla e dalla comprensibile curiosità per "Succederà questa notte". Dopo di lui, però, l'accoglienza da stadio per i fratelli Gallagher si è presa tutta la scena. Prima che domenica sera, a rubare fotografi e curiosi, sia stato soprattutto il cast di "The Echo Chamber", il secondo dei cinque film italiani in concorso, con cui il regista Andrea Pallaoro ha raccolto e adattato l'ultima sceneggiatura incompiuta di Bernardeo Bertolucci. Una pellicola in cui Luca Marinelli si cala nei panni di un produttore musicale inquieto, che inizia una storia con Anne, giovane fisioterapista, mentre la star musicale Ava (Susan Sarandon), musa di Luca e sua confidente, si ritaglia un ruolo non scontato. È arrivato in concorso anche Lee Chang-dong, otto anni dopo l'ultimo lavoro, con Possible Love, già designato dalla Corea come candidato ufficiale per l'Oscar.
Oggi, però, inizia la settimana decisiva, quella che porta al Leone d'Oro che sarà designato sabato sera. Ma intanto, per la presidente della Giuria Internazionale, c'è un altro compito: quello di celebrare con la sua laudatio il leone d'Oro alla carriera consegnato a Ellen Burstyn, premio Oscar e 60 anni di carriera alle spalle, una donna capace di segnare la storia del cinema. Sullo schermo, invece, grande attesa questa sera per il terzo film italiano in gara: L'estranea di Paolo Strippoli, con Jasmine Trinca, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi. Una favola nera, tra patti inquietanti e conseguenze inimmaginabili – un film che, garantiscono gli addetti ai lavori, si candida al Leone con autorevolezza. Look Back, del maestro giapponese Hirokazu Koreeda, ci racconterà invece il romanzo di due adolescenti, unite dal sogno di diventare autrici di manga. Protagonisti della categoria Orizzonti saranno invece Riccardo Scamarcio, Fausto Alesi e Lidiya Liberman, protagonisti dell'intensa opera prima di Tommaso Landucci, I figli della scimmia.