VIA LIBERA DAL GOVERNO: AUTONOMIA ALL’ULTIMO MIGLIO
È arrivato l'ultimo miglio, per l'autonomia differenziata. O meglio: è vicinissimo il via libera definitivo a quella piccola parte dell'autonomia che riguarda quattro materie comunque marginali - e tutte non LEP - ma che per le quattro regioni del Nord che ne hanno richiesto le competenze, e per il Governo ormai in dirittura d'arrivo, rappresentano comunque un traguardo simbolico e storico.
Martedì il Consiglio dei Ministri ha varato ufficialmente gli accordi che Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria avevano approvato nei rispettivi consigli regionali. Ora manca solo l'ultimo step: l'approvazione definitiva di Camera e Senato.
Per i più maliziosi, il via libera del governo all'autonomia in tempi così brevi significa che l'esecutivo terminerà la sua esperienza anzitempo, e che si andrà al voto in primavera. Di certo, quella per l'autonomia differenziata è una corsa contro il tempo, perché va approvata prima dello scioglimento delle camere: dopo aver perso il referendum sulla giustizia, e aver messo nel cassetto il premierato, sarebbe uno smacco enorme se il Governo meloni non riuscisse a portare a termine nemmeno il progetto di autonomia del ministro Calderoli e della Lega intera. Le quattro materie che potrebbero essere devolute dopo l'approvazione del Parlamento sono professioni, previdenza complementare, protezione civile e soprattutto tutela della salute e coordinamento della finanza pubblica, una partita quest'ultima che può valere qualche fondo sanitario importante per le casse regionali.