AGGREDITA CON L'ACIDO: CACCIA AL RESPONSABILE
È ancora ricoverata al Centro grandi ustionati di Padova la donna di 32 anni vittima della violenta aggressione avvenuta venerdì nel Miranese. Le sue condizioni sono stabili e non è in pericolo di vita, ma le ustioni riportate al viso, al collo e alle mani, che interessano circa il 20 per cento del corpo, richiederanno una lunga convalescenza.
La giovane, residente a Mestre e impiegata in una casa di riposo, era arrivata a trovare i familiari. Proprio mentre stava scendendo dall'auto, è stata sorpresa da una persona che le ha lanciato addosso del liquido corrosivo, per poi fuggire a piedi.
I carabinieri del comando provinciale di Venezia stanno ricostruendo ogni fase dell'agguato. Sul posto sarebbero stati trovati una bottiglietta, un sacchetto e un paio di guanti, elementi che fanno pensare a un'azione preparata nei dettagli.
Le indagini, però, si scontrano con la mancanza di immagini utili: nella zona non sono state individuate telecamere che abbiano ripreso la fuga dell'aggressore. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e ascoltando amici, conoscenti e colleghi della vittima per ricostruire eventuali contrasti o rapporti che possano aiutare a individuare il responsabile.
Una testimone avrebbe visto un giovane allontanarsi di corsa subito dopo l'aggressione, ma gli inquirenti non escludono che possa trattarsi soltanto dell'esecutore materiale e che dietro l'attacco ci sia un'altra persona.
Determinante potrà essere anche il racconto della donna, che sarà ascoltata appena le sue condizioni lo permetteranno. Nel frattempo gli investigatori stanno analizzando anche il suo telefono cellulare, nella speranza di trovare elementi utili a chiarire il movente e arrivare all'identificazione di chi ha organizzato il brutale agguato.