CASE PUBBLICHE VUOTE NEL CUORE DI MESTRE
Ottanta alloggi pubblici Ater abbandonati e murati, altri ottanta abitati ma in condizioni definite critiche. Succede nel quartiere Piave, in pieno centro a Mestre, dove intere porzioni di edifici popolari risultano ormai inutilizzate o degradate.
La denuncia arriva dall’ex deputato Nicola Pellicani, che ha effettuato una ricognizione sul campo parlando di un patrimonio immobiliare lasciato progressivamente al deterioramento. Emblematico il caso di via Duca d’Aosta: una strada quasi deserta, dove vivono appena una decina di famiglie, circondate da abitazioni pubbliche sbarrate.
Un’immagine che, secondo i residenti, contribuisce ad alimentare insicurezza e degrado in una delle aree più delicate della città.
Ma il problema non riguarda solo Mestre. Tra Venezia e la terraferma il patrimonio di edilizia pubblica conta circa diecimila alloggi, metà comunali e metà Ater. Di questi, secondo i dati diffusi, circa 2500 sarebbero sfitti.
Una contraddizione evidente in una città dove cresce l’emergenza abitativa e trovare una casa in affitto diventa sempre più difficile. A Venezia, infatti, molti appartamenti privati vengono destinati agli affitti turistici brevi, riducendo ulteriormente l’offerta per i residenti.
Casa e turismo diventano così due delle principali sfide per il futuro della città. Il prossimo sindaco dovrà affrontare una domanda decisiva: come riportare residenti a Venezia senza rinunciare all’economia del turismo.