FENICE, BEATRICE VENEZI: “PARLERÒ A TEMPO DEBITO”
Beatrice Venezi non parla, ma parlerà: la futura direttrice musicale del Teatro la Fenice è intervenuta sulle polemiche scoppiate diversi mesi fa in seguito alla sua nomina che diventerà effettiva da ottobre.
Orchestra e Coro contestano le modalità della sua nomina, non condivisa con i lavoratori e senza incontri preliminari con la futura direttrice. Che in tutti questi mesi è stata in silenzio ma che, promette, darà la sua versione dei fatti a tempo debito.
“Sono così raccomandata che lavoro di fatto solo all'estero” ha proseguito Venezi, che poi ha chiosato con una citazione calcistica dell’ex allenatore Boskov: “la partita è chiusa solo quando l'arbitro fischia" .
Nessuna intenzione di fare un passo indietro, insomma. E anzi, Venezi non risparmia una frecciatina agli orchestrali: “All’estero ci si chiede perché una fondazione finanziata con fondi pubblici dallo Stato sia sostanzialmente gestita dai sindacati, in un contesto totalmente anarchico. Questo è un grave danno d’immagine per la Fenice”.
Se il Sindaco di Venezia Brugnaro aveva chiesto che si abbassassero i toni, a tenerli belli alzati ci pensa, ora, proprio la diretta interessata.
Che poi, però, ha sdrammatizzato: sulle spille di protesta comparse a teatro in occasione del concerto di Capodanno, ha detto: "Le avrei fatte più stilizzate e magari con degli Swaroski per renderle più eleganti".
La sensazione è che la partita – per usare ancora una metafora calcistica – sia ancora aperta a qualsiasi risultato.