OPERAI A SANTA LUCIA PER IL MOSAICO DELLA PENSILINA
Operai a passeggio e al lavoro, sopra alla balaustra della stazione di Venezia Santa Lucia. Il dettaglio, insieme ai carrelli elevatori spuntati in questi giorni, non è affatto sfuggito ai tanti turisti e ai veneziani in transito. Da qualche ora si sono messi al lavoro, infatti, gli incaricati della ditta chiamata a risolvere un problema che da tempo si era presentato: il gocciolamento dalla pensilina ferroviaria, e il conseguente distaccamento di molte tessere del mosaico che riveste il soffitto.
Inizialmente, le operazioni stanno riguardando la parte superiore: si sta intervenendo per tappare i buchi, isolare la copertura, risolvere tutte quelle situazioni che negli anni avevano causato infiltrazioni d'acqua. Poi, una volta rimessa in sesto la copertura, si procederà anche con la sistemazione vera e propria del mosaico. Tra tessere staccate, crepe, fessurazioni e veri e propri gocciolamenti sula testa dei turisti, la porta di Venezia non forniva certamente un adeguato biglietto da visita alla città più bella del mondo. E per questo si è deciso di intervenire, con il Comune che aveva sollecitato Ferrovie dello Stato a provvedere alla sistemazione della struttura novecentesca, che è di sua competenza.
Interventi di natura conservativa, hanno spiegato da Ca Farsetti, che sono realizzati in accordo con la Soprintendenza, trattandosi di un edificio che ha alle spalle la sua storia. Si tratta infatti di uno dei pochi edifici razionalisti presenti a Venezia: completata nel 1954, dopo lunghe peripezie e lavori cominciati tra gli anni '30 e '40, la stazione di Venezia era stata ristrutturata negli interni una quindicina di anni fa, ma allora non si era intervenuti al restauro delle parti storiche. Fino al 2025, quindi, si era lavorato per il restauro della scalinata e della struttura portante interna. Oggi, anche per conservarla al meglio, si è cominciato ad intervenire sulla copertura che dà sul Canal Grande.