SAN STINO, L’AUTOPSIA: UCCISA CON 42 COLTELLATE
Quarantadue coltellate e una lunga agonia durata diversi minuti. Sono i risultati dell’autopsia eseguita sul corpo di Chiara Guerra, la professoressa uccisa a San Stino di Livenza e per il cui omicidio è accusato il nipote diciassettenne. Gli accertamenti medico-legali hanno evidenziato numerose lesioni e un accanimento che ha profondamente colpito gli investigatori. Secondo gli inquirenti, il delitto sarebbe stato compiuto da una persona animata da un forte risentimento emotivo. Sul corpo della donna sono state inoltre riscontrate importanti ustioni, soprattutto nella parte superiore. Resta ora da chiarire se il tentativo di incendiare la vittima sia avvenuto quando era ancora in vita: un elemento che sarà oggetto di ulteriori approfondimenti.
Intanto un nuovo episodio si aggiunge alla vicenda. Nonostante fosse sotto sequestro, l’abitazione della famiglia del giovane accusato è stata presa di mira dai ladri. Ignoti hanno scavalcato il cancello e forzato porte e finestre, riuscendo a entrare e a rubare numerosi gioielli, il cui valore è ancora in fase di quantificazione.
Sul furto indagano i carabinieri, che al momento escludono collegamenti diretti con l’omicidio. Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza e raccogliendo le testimonianze dei vicini per risalire ai responsabili.