VENEZIA,DROGA E VIOLENZE TRA CLAN:ALTRI DUE ARRESTI
Sale a quattro il totale delle custodie in carcere eseguite da polizia e carabinieri nell'operazione congiunta, su ordine della procura di Venezia contro crimini e violenza. Arrestati altri due dei cinque appartenenti al clan tunisino della famiglia Sakka in guerra con il gruppo rivale dei Mallat a Venezia, sui quali pendeva un mandato d'arresto per gli accoltellamenti in centro storico nella città lagunare, e per cui sono stati indagati su ordine della procura lagunare per rapina aggravata, furto aggravato e lesioni. Uno dei fermati è stato arrestato a Santa Croce nella notte tra mercoledì e giovedì; l'altro, rintracciato e bloccato in Lombardia. Dopo le manette scattate mercoledì a Venezia, ora resta dunque un solo ricercato dalle forze dell’ordine per chiudere il cerchio sulla faida che da mesi vede scontrarsi le due famiglie tunisine (Sakka da un lato, Mallat dall’altro) a colpi di coltello, katana e accetta, tra minacce e pestaggi in pieno giorno, inseguimenti tra campi e calli del centro di Venezia per aggiudicarsi il traffico di droga in città.
Una scia di sangue e violenze che inizia nel novembre del 2023 con la morte di Khali Mallat alle Guglie e si conclude con la morte lo scorso 6 maggio di Jamel Mallat a San Polo, avvenuta per incidente secondo la Procura seppur in circostanze sospette e dopo le minacce denunciate dalla famiglia da parte dei Sakka.