PM CHIEDE ERGASTOLO PER BADANTE KILLER
Ergastolo con tre mesi di isolamento diurno. E' questa la richiesta del pubblico ministero Maria Elena Pinna nei confronti di Paola Pettinà, la badante accusata di due omicidi e di tre tentati omicidi per aver somministrato psicofarmaci agli anziani assistiti. Dopo sette ore di requisitoria, il pm titolare dell'inchiesta ha formulato la richiesta riqualificando uno dei capi d'imputazione più gravi che da omicidio è passato a lesioni aggravate: “Pettinà -secondo il pm – avrebbe agito con dolo, con serialità, con un unico copione”.
Il caso della "badante killer" di Vicenza, che vede imputata la 47enne, è scoppiato nell'autunno del 2024. La donna, originaria di Bolzano Vicentino, è stata arrestata nel dicembre 2024 con l'accusa di aver somministrato dosi letali di psicofarmaci e indagini hanno portato al rinvio a giudizio per omicidio e tentato omicidio; la richiesta della condanna all’ergastolo è arrivata in questi giorni e il 10 luglio ci sarà la prossima udienza con le repliche della difesa.
In apertura dell'udienza in Corte d'Assise a Vicenza, l'imputata, ha rilasciato spontanee dichiarazioni. "Chiedo scusa se ho provocato dolore e sofferenza, sono consapevole di aver sbagliato e di aver millantato titoli che non avevo, chiedo scusa". Parole rivolte alla Corte, ma anche ai parenti delle vittime, presenti in aula.