TRUFFA DUE ANZIANI, TRADITO DAL CAPPELLO
Truffa due anziani ma perde il cappello. È proprio quel copricapo, abbandonato durante la fuga, a permettere ai Carabinieri di risalire al presunto responsabile di una truffa messa a segno con il metodo del "finto Carabiniere".
I fatti risalgono al 5 maggio scorso, nel centro di Vicenza. Un anziano riceve una telefonata da un uomo che si presenta come militare dell'Arma. Con la scusa di accertamenti su una presunta rapina avvenuta a Padova e che avrebbe coinvolto la sua automobile, il truffatore convince la vittima a uscire di casa e a raggiungere la sede dell'ACI.
Mentre l'uomo è lontano dall'abitazione, un complice entra in azione. Approfittando di un momento di distrazione della moglie, rimasta sola, riesce a introdursi nell'appartamento e porta via gioielli e preziosi per un valore di circa 10 mila euro.
Nella fuga, però, il malvivente commette un errore che si rivelerà decisivo: perde il cappello. Il copricapo viene recuperato dai Carabinieri e inviato ai militari del RIS di Parma per gli accertamenti scientifici.
Proprio dall'analisi del DNA estratto dal cappello gli investigatori identificano il presunto autore: un quarantanovenne residente a Napoli, già noto alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio e per truffe dello stesso tipo. Per lui è scattata la denuncia in stato di libertà con l'accusa di truffa aggravata.
I Carabinieri ricordano ancora una volta di diffidare da telefonate sospette e da chi chiede denaro o gioielli a domicilio. In caso di dubbi, l'invito è a non aprire la porta e a contattare immediatamente il 112.