VIRTUS A PICCO, VICENZA AVANTI E SEMPRE PIÙ LEADER
Il Vicenza riparte, e dopo aver patito di misura e allo scadere la prima sconfitta stagionale, espugna di misura il campo della Virtus Verona e mette un'ipoteca sempre più corposa sulla promozione in Serie B.
Al Gavagnin Nocini, la squadra di Gallo (squalificato e sostituito da Carobbio in panchina) batte la Virtus Verona e sale nuovamente a +16 sul Brescia, che a dieci giornate dal termine della stagione vede la capolista ormai come un lumicino lontano. A decidere la sfida sono fondamentalmente due episodi. Il primo, al secondo minuto di gioco, è il gol che risulterà decisivo: punizione di Caferri, probabilmente deviata in maniera leggera, e sfera che finisce la sua corsa alle spalle di Scardigno. La seconda svolta, dopo che la squadra di Fresco aveva anche provato in un paio di occasioni a pareggiare, arriva al minuto 39: Amadio interviene su Stückler e l’arbitro estrae il cartellino rosso. Fresco protesta e chiede la revisione, ma anche il video conferma la decisione arbitrale. Così facendo, la Virtus rimane sotto di un gol e di un uomo, e per quanto la partita rimanga aperta il Vicenza ha gioco facile nel condurla in porto, anzi sfiorando in diverse occasioni il raddoppio. Massimo risultato, sforzo non eccessivo: l'ideale per continuare la marcia su quel campo che, un anno fa, era costato il campionato. Anche questo è un segnale.