BLITZ DELLA POLIZIA NEI CAMPI ROM DEL NORD ITALIA
Sei stranieri arrestati, 4 espulsi, 11 accompagnati in questura, 9 persone denunciate e 1.686 identificate. E' l'esito di un'attività straordinaria di controllo del territorio condotta dalla Polizia di Stato nei campi nomadi di Torino, Milano, Verona e Padova nel corso della quale sono state compiute anche perquisizioni e sono stati sottoposti a verifiche 323 veicoli . A Padova - dove l'attività della polizia ha riguardato il Lungargine San Lazzaro, sono stati identificate 65 persone, di cui 26 minorenni, la maggior parte dei quali gravate a vario titolo per reati contro il patrimonio per furti, rapine, estorsioni, armi, rissa, ricettazione, danneggiamento, lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Cinque minorenni anche tra le 38 persone identificate a Verona, con i controlli concentrati nella Strada La Rizza. L'operazione di Padova, disposta dal questore Marco Odorisio è stata condotta alle prime ore di martedì 4 agosto da circa cento poliziotti con il supporto di un elicottero, unità cinofile e della Polizia Scientifica. Nel corso dei controlli è stata rinvenuta un Opel Astra segnalata come mezzo utilizzato per compiere furti presso alcuni Autogrill, sottoposta a fermo amministrativo. Sono state eseguite anche due perquisizioni delegate dalla Procura di Venezia nei confronti di residenti del campo, che il 21 luglio erano fuggiti a un controllo della Polizia Stradale all'uscita del casello di Meolo a bordo di un'auto intestata a un residente del campo. Inoltre, sono state effettuate due perquisizioni locali e personali nei confronti degli occupanti di due roulotte sistemate all'interno del campo nomadi, attività di polizia giudiziaria finalizzata alla ricerca di armi. Una donna è stata denunciata per inottemperanza al foglio di via obbligatorio da Padova. L'operazione è stata resa necessaria dall'aumento dei reati predatori riconducibili al campo negli ultimi mesi, documentati dalla Questura in una serie di episodi tra settembre 2025 e maggio 2026. L'attività ha visto il supporto operativo del Reparto prevenzione crimine Veneto e dell'Emilia-Romagna.