DISAGIO GIOVANILE: BASTA TEMPOREGGIARE, SERVE AGIRE
Incontro in mattinata per gli 80 rappresentanti delle 40 scuole padovane per parlare di un tema socialmente rilevante, il disagio giovanile. L’incontro si è tenuto presso l’aula magna dell’ITT Guglielmo Marconi di Padova. I rappresentati studenteschi hanno ricercato le cause di quello che negli ultimi anni sta riempiendo le pagine della cronaca cercando soluzioni concrete. Violenza giovanile , baby gang , isolamento: queste solo alcune facce di un crescente male interiore che colpisce molti giovanissimi e che sembra si sia aggravato durante il periodo pandemico lasciando un lungo strascico che ancora oggi perdura. I giovani chiedono spazi di condivisione, meno pressione e nonostante ne siano soggiogati puntano il dito contro cellulari e social network. Forse questo il male alla base della diffusa violenza e del sentimento che divora i ragazzi da dentro, il sentirsi sempre giudicati e sotto esame. Per il proprio aspetto , per il proprio tenore di vita che d’essere sempre ostentato. Ancora più tossico l’affanno che porta i giovani a oltrepassare ogni limite per ottenere consensi. Disagio giovanile condito a fragilità che genitori, scuole e in generale la società non sanno leggere perché troppo assenti o indaffarati nei quotidiani affanni della vita. Prossimo incontro a livello regionale il 15 aprile al Severi di Padova a cui sono invitate le principali istituzioni a livello regionale e locale.