DAL VENETO LA PROPOSTA: DIVIETO SOCIAL AGLI UNDER14
In queste ore, un ragazzo di soli 17 anni è stato arrestato, a Perugia, dai Carabinieri: stava progettando e programmando una strage nella sua scuola, seguiva un gruppo sull'app di messaggistica Telegram che era incentrato sulla "razza ariana" e provava a fabbricare in casa armi e di ordigni chimici. La scorsa settimana, in provincia di Bergamo, un 13enne aveva accoltellato la sua professoressa a scuola, registrando e condividendo l'azione in presa diretta dopo averlo pubblicamente annunciato sempre sui social. Un mondo difficile, quello del web, in cui non tutti gli adolescenti di oggi sanno destreggiarsi. Questi ultimi sono solo i casi più recenti di un uso criminale, dei social, ma ce ne sono a bizzeffe che a causa di inesperienza o mancata conoscenza dei pericoli, espongo no gli stessi ragazzi ai rischi della rete. Ecco perché dal veneto il presidente Alberto Stefani annuncia una novità: il consiglio regionale, da Venezia, invierà una proposta di legge al Parlamento per vietare i social ai minori di 14 anni.
Un contesto in cui le norme e le restrizioni però non bastano. E va in questa direzione, allora, anche la proposta della regione di istituire la figura dello psicologo di base, lanciata la scorsa settimana e pronta ad approdare in consiglio.