AUTOVELOX: “SPEGNERLI IN TUTTO IL VENETO”
Il Prefetto di Napoli “spegne” tutti gli autovelox nel territorio e ora, in Veneto, si chiede di fare lo stesso.
Nei giorni scorsi Michele di Bari, prefetto del capoluogo campano, ha congelato tutti i provvedimenti che avevano permesso, negli ultimi anni, l’installazione di nuovi autovelox, in attesa di norme certe.
Il caso era scoppiato nel 2024 dopo che la Cassazione aveva dichiarato nulle tutte le multe elevate dai dispositivi approvati ma non omologati. Ma da 33 anni, nel nostro paese, manca un decreto ad hoc che spieghi come gli autovelox debbano essere omologati.
Lo scorso settembre il Ministero dei Trasporti aveva creato una piattaforma per censire tutti gli autovelox nel paese. Su 11 mila dispositivi presenti lungo le strade italiane, circa 4 mila sono quelli registrati.
Nel frattempo il Mit ha inviato alla Commissione Europea una nuova bozza del decreto per l’omologazione, che se non ci saranno intoppi entrerà in vigore a maggio: a quel punto, dei 4 mila rilevatori presenti nel portale, solo un migliaio sarebbero quelli automaticamente omologati. Gli altri verrebbero spenti perché non più in linea con i requisiti attuali. Un bel pasticcio, insomma, e il rischio di fare un passo indietro sul fronte della sicurezza stradale.
Intanto però Altvelox, l’associazione di tutela degli utenti della strada, chiede ai prefetti veneti di fare come a Napoli. Depositate in tutte le prefetture della regione le istanze formali per chiedere la sospensione immediata dei decreti che autorizzano l’uso dei dispositivi di rilevazione automatica.