FEMMINICIDI: ECCO QUANTO C'È ANCORA DA FARE
Femminicidi in calo in Italia ma bisogna fare di più. I dati sulla violenza di genere relativi ai primi sei mesi dell’anno, -37% di omicidi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, fanno ben sperare ma allo stesso tempo evidenziano quanto ci sia ancora da fare.
Ne è convinta la deputata veneziana di Coraggio Italia Martina Semenzato, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio.
Semenzato è stata tra le promotrici della storia legge 181 del 2025 che ha introdotto il reato di femminicidio nel nostro paese.
La sfida, ora, è migliorare sul fronte della valutazione del rischio. Emblematico il caso di Tania Terrin: numerosi i precedenti di segnalazioni e denunce rimediate in oltre vent’anni da Dino Keber, da parte di diverse donne. Denunce che però non hanno evitato la tragedia.
E poi ci sono i centri antiviolenza, che lamentano di continuo l’assenza di fondi per portare avanti le loro attività.
Ma la prevenzione deve partire anche dalla scuola, nel segno di un vero e proprio patto di corresponsabilità tra tutte le istituzioni per fermare la piaga del femminicidio.
Infine un tema su cui l’onorevole Semenzato si batte da tempo: l’indipendenza economica delle donne. Anche da questo passa la lotta alla violenza di genere.