STALKING ALL’EX COMPAGNA, ARRESTATO 36ENNE
È finito in carcere dopo aver violato, secondo l’accusa, il divieto di avvicinamento all’ex compagna e il divieto di dimora.
I Carabinieri di San Donà di Piave hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 36 anni, già sottoposto da febbraio a una misura cautelare per presunti atti persecutori.
Una vicenda iniziata con la denuncia della donna, presentata nel gennaio scorso.
La relazione tra i due era cominciata nell’aprile del 2025 ed era terminata a novembre. Secondo quanto riferito dalla vittima agli investigatori, dopo pochi mesi sarebbero iniziati comportamenti ossessivi e minacciosi, anche con minacce di morte.
L’uomo avrebbe controllato il telefono della donna e, in un’occasione, si sarebbe presentato sul suo luogo di lavoro, costringendola a consegnargli il cellulare.
Da quell’apparecchio avrebbe poi inviato ai genitori della donna messaggi nei quali minacciava di farla a pezzi.
Per questi comportamenti era scattata la prima misura cautelare. Ma, secondo gli inquirenti, le prescrizioni non sarebbero bastate a fermarlo.
Nonostante il divieto di avvicinamento, infatti, avrebbe continuato con messaggi e atteggiamenti vessatori e minacciosi.
Poi, a metà luglio, l’episodio più grave.
Dopo aver tempestato l’ex compagna di messaggi, il 36enne si sarebbe presentato davanti alla sua abitazione e avrebbe dato fuoco a una coperta appoggiata sull’automobile della donna.
Le fiamme, secondo la ricostruzione dei Carabinieri, non si sarebbero propagate grazie al tempestivo intervento dei militari.
Un’escalation che, sempre secondo gli investigatori, avrebbe costretto la vittima a cambiare le proprie abitudini di vita e, per paura di possibili reazioni, anche ad assecondare alcune richieste dell’uomo.
Alla luce dei gravi indizi raccolti e del rischio di una reiterazione delle condotte persecutorie e minacciose, il Gip del Tribunale di Venezia ha quindi disposto l’aggravamento della misura.
Al termine delle formalità di rito, il 36enne è stato arrestato e accompagnato nella Casa circondariale di Padova, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.