MARGHERA, IL GIALLO DI RAKIB: MALORE O AGGRESSIONE?
Che cosa è accaduto, davvero, al bengalese trovato a terra privo di senso lunedì scorso a Marghera, e morto in ospedale a Padova pochi giorni dopo? Se lo chiedono in molti, prima di tutto la famiglia e la procura di Venezia.
Da un lato c'è lo scarno racconto dei fatti che il giovane, Rakib Kashem, aiuto cuoco in un ristorante veneziano, aveva riportato ai genitori dal letto d'ospedale a Mestre, dopo che lunedì mattina una pattuglia della locale lo aveva trovato a terra, ferito, in via Fratelli bandiera e aveva allertato i soccorsi. Aveva detto di essere stato picchiato da alcuni uomini, ma non era riuscito a raccontare altro. Le sue3 condizioni erano rapidamente peggiorate. Da qui, la corsa e il trasferimento all'ospedale di Padova, dove giovedì notte ha perso la vita.
Il referto medico, parla di gravi danni al fegato, dovuti all'abuso di alcol e stupefacenti: questa, la causa ufficiale del decesso per i medici. Ma la famiglia non crede all'ipotesi che si sia inventato tutto, e ha chiesto alla procura di far eseguire l'autopsia.
Al momento, nessuna pista è esclusa. Osservando le telecamere di videosorveglianza della zona, la locale veneziana pare averlo visto barcollare a cadere da solo, davanti al centro sociale Rivolta, forse procurandosi da solo le ferite al volto proprio cadendo rovinosamente a terra. ma non si può escludere che il pestaggio sia davvero avvenuto, magari in un'altra zona fuori dagli occhi elettronici che sorvegliano la città.
Per ora, perciò, c'è una persona morta, e tanti interrogativi sul come possa essere successo. La palla, per decidere il da farsi, è tra le mani dei magistrati veneziani che si occupano del caso.