VENEZIA A PAGAMENTO PER I VENETI? VENTURINI APRE
Contributo d’accesso a Venezia, anno terzo, si comincia venerdì. 60 giornate dal 3 aprile al 26 luglio in cui i turisti giornalieri dovranno prenotare l’ingresso al centro storico e, se non residenti in Veneto, pagare una quota di 5 o 10 euro.
Una misura appena agli inizi della sperimentazione ma già molto discussa. Per le opposizioni un mero strumento per fare cassa.
Per l’amministrazione Brugnaro, che l’ha ideata e caldeggiata, invece, la strada da seguire per regolare il turismo a Venezia.
5 milioni e mezzo l’incasso nel 2025. Una cifra utile per aumentare i servizi ai cittadini.
Ma potrebbe non essere finita qui. Simone Venturini, Assessore al Turismo uscente ma anche candidato sindaco per il centrodestra, non chiude le porte ad un ulteriore allargamento della platea dei paganti. Includendo, ad esempio, anche i residenti in Veneto.
Ma è corretto far pagare un cittadino veneto per visitare Venezia? Il tema è già pronto ad accendere la campagna elettorale. Con un punto fermo: in una città in cui, tra visitatori giornalieri e pernottanti si arriva anche a 30 milioni all’anno, la questione deve essere affrontata, e in fretta.