VENEZIA IN MANO A BORSEGGIATRICI E PORTER ABUSIVI?
È un flusso continuo inarrestabile a tutti gli effetti. Ogni giorno orde di professionisti del borseggio entrano in azione nelle princiapali calli veneziane a caccia di facili prede. Si tratta di ragazzine spesso minorenni, sinti/rom provenienti dall’Est Europa. Annoso problema per il quale non si trova soluzione, nonostante l’impegno e il presidio del territorio da parte delle Forze dell’Ordine ci sia. Vertici in Prefettura , cittadini impegnati accanto alle Polizie nel tutelare i turisti ma il problema resta. Recenti le oltre 22 richieste di misure cautelari emesse dalla Procura Lagunare che hanno stortito solo la fuga all’estero degli interessati. Una borseggiatrice è stata rintracciata in Svizzera. Recente la vicenda vissuta da una guida turistica asiatica forse poco informata sul problema. Urtata da tre ragazzine in piazza San Marco, ha sorriso scusandosi, per poi accorgersi che i 4.000 euro per gli ingressi museali della città raccolti dal gruppo di turisti che accompagnava, si erano volatilizzati dalla sua borsa. Solo uno dei tanti colpi messi a segno anche da uomini spesso molto aggressivi. Difficile lavorare in tali condizioni per le guide e per chi vive quotidianamente la città di San Marco. Uno sgradevole bilgietto da visita agli occhi del Mondo a cui si somma il possibile racket sul quale sono in corso indagini , legato ai porter abusivi. Coloro che trasportano i bagagli dei turisti presso le strutture alberghiere o ai taxi nautici, facchini in poche parole. Sempre più aggressivi nei confronti dei colleghi regolari per strappare territorio e anche con i turisti. Non mancano casi di bagagli strappati di mano e restituiti dietro compenso monetario, non mancano truffe sul prezzo trasporto bagaglio e taxi nautico all’insaputa del tassista che si ritorva infine a discutere per ottenere il proprio compenso.