VAN DER BREGGEN TORNA REGINA DEL GIRO FEMMINILE
Anna van der Breggen è tornata. E lo ha fatto nel modo più convincente possibile. L’esperta campionessa olandese, 36 anni, ha dominato la cronometro Belluno-Nevegal, una prova di 12,7 chilometri resa particolarmente impegnativa dagli ultimi 7,4 chilometri in salita.
Dopo mesi necessari per riadattarsi ai ritmi del ciclismo moderno, la quattro volte vincitrice del Giro d’Italia femminile ha sfoderato una prestazione straordinaria, infliggendo oltre un minuto di distacco alla campionessa del mondo della specialità Marlen Reusser e un minuto e dieci secondi a Demi Vollering, considerata alla vigilia la principale favorita per la vittoria finale.
Un successo che vale anche il ritorno in Maglia Rosa, cinque anni dopo l’ultima volta e undici anni dopo la sua prima vittoria di tappa nella corsa italiana. Un risultato che, pur arrivando nelle fasi iniziali del Giro, lancia un messaggio chiaro alle avversarie: scalzare Van der Breggen dalla vetta non sarà semplice.
Tra le protagoniste più attese, la più in difficoltà è apparsa la campionessa uscente Elisa Longo Borghini. La piemontese ha chiuso al nono posto, con un ritardo di un minuto e cinquantuno secondi, e sarà ora chiamata ad attaccare nelle prossime tappe per recuperare terreno.
Buoni segnali invece per Monica Trinca Colonel, quinta al traguardo e migliore delle azzurre, distinguendosi anche per una scelta tecnica particolare: è stata l’unica tra le prime a utilizzare la ruota lenticolare.
Giornata senza ambizioni di classifica, invece, per Elisa Balsamo, che ha salutato la Maglia Rosa con una sorta di passerella, chiudendo a oltre nove minuti dalla vincitrice.
Ma il Giro è appena entrato nel vivo. Oggi il gruppo affronta le Dolomiti nella tappa da Longarone a Santo Stefano di Cadore: 146 chilometri e 3.400 metri di dislivello. Dopo il primo scossone arrivato dal Nevegal, la montagna potrebbe già offrire nuove risposte e cambiare ancora una volta il volto della classifica generale.