IN 10.000 AL BRENNERO PER TUTELARE IL MADE IN ITALY
In migliaia hanno colorato di giallo il Brennero. Sono gli imprenditori agricoli di Coldiretti che si sono ritrovati per la mobilitazione nazionale. Ben 1.500 provengono dal Veneto: uniti nel rivendicare un cambiamento non più rimandabile. Al centro la richiesta di revisione della normativa sull’ultima trasformazione sostanziale nell’attuale codice doganale; ovvero gli agricoltori chiedono regole chiare a trasparenti sull’origine dei prodotti. Non è più accettabile che materie prime straniere, trasformate altrove possano essere spacciate per italiane. Una battaglia di tutela del lavoro agricolo, ma anche di verità nei confronti dei consumatori e di giustizia economica. Secondo Coldiretti gli agricoltori potrebbero recuperare almeno 20 miliardi di euro e questo potrebbe contribuire a mitigare l’effetto dei rincari dei costi di produzione e combattere gli aumenti dei prezzi al consumo. A causa della guerra in Iran infatti energia, gasolio e concimi sono andati alle stelle ed è complicato anche l’approvvigionamento. Una situazione che sta mettendo a rischio le semine e la produzione alimentare e aprendo le porte a un incremento della presenza di alimenti ultra-trasformati. Per uscire da questa drammatica situazione occorre un cambio di passo:
Difendere il valore della produzione agricola significa tutelare un interesse collettivo e garantire autonomia in un settore essenziale. Non dimentichiamo che l’agroalimentare rappresenta una filiera strategica per il Paese: vale oltre 700 miliardi di euro e garantisce 4 milioni di posti di lavoro.