ALBIGNASEGO, IL VESCOVO “SCARICA” IL DON CONTESTATO
Ad una settimana dall'esplosione dell'inchiesta, la parrocchia di San Lorenzo di Albignasego è alla vigilia di un weekend che si preannuncia davvero incandescente. Venerdì scorso, i carabinieri intervenivano per notificare al collaboratore parrocchiale Francesco Saviane, 37 anni ed ex insegnante di religione all'istituto Barbarigo di Padova, un'ordinanza di arresto ai domiciliari, che nei gironi successivi avrebbe osservato proprio dentro la canonica.
Oggi, a distanza di una settimana, l'indagato non si trova più in queste sale, ma in compenso la presa di posizione dei parrocchiani contro il parroco, che a loro dire non avrebbe dovuto permettergli di avere a che fare con i giovani della comunità. Saviane oggi ha a carico un'indagine per violenza sessuale, ma già prima un passato fatto di sospetti e di atteggiamenti sconvenienti, che avevano portato tre anni fa alla sua rimozione da parte della Diocesi da ogni incarico.
Da qui, la mobilitazione dei parrocchiani di Albignasego che continuano a chiederne a gran voce le dimissioni. Tanto da costringere anche il vescovo di Padova, vista la situazione, a dover prendere una posizione. Monsignor Claudio Cipolla ha chiesto formalmente a don Cesare Contarini di farsi da parte, e di lasciare la parrocchia. Lui, che ad ora pare non avere ancora deciso, ci sta ovviamente pensando su, e forse già nel weekend potrebbe decidere di assecondare il volere della Curia, con modalità che andranno eventualmente definite. Venerdì sera, la comunità si è data appuntamento davanti alla chiesa parrocchiale, per confrontarsi e fare il punto di una situazione diventata insostenibile. Il parroco, presto, potrebbe lasciare la chiesa, ma i genitori dell'asilo parrocchiale hanno chiesto un passo indietro anche alla madre superiora. Non tutti i capitoli di questa vicenda, perciò, sono ancora stati scritti. Compreso quello più importante: il progresso giudiziario delle accuse a carico di Francesco Saviane.