CONFCOM, TRA FIDUCIA E CRISI: “RISCHIO STAGNAZIONE”
Un bilancio che si chiude in un momento di grande incertezza per l'economia e i consumi, ma anche una nuova annata che si apre con una nuova filosofia e una missione rinnovata. L'assemblea annuale dei consociati di Confcommercio Padova arriva in effetti in una situazione congiunturale in cui l'ennesima crisi energetica degli ultimi cinque anni arriva, ancora una volta, a colpire il portafoglio delle famiglie, e per diretta conseguenza ne mina i consumi e ricade sulle attività del terziario di prossimità. Il rischio, dice nella sua relazione il presidente Bertin, è che il prossimo sia un decennio di stagnazione dell'economia, nel nostro paese, un calo dei consumi che potrebbe avere effetti devastanti sulla crescita e l'occupazione.
I numeri dell'associazione raccontano delle difficoltà del momento, ma anche della fiducia che è dura a morire. 112 imprese associate in più. al netto deli tanti negozi che hanno cessato, a conti fatti. E altre nuove sfide, attendono all'orizzonte il mondo del commercio che prova a rinnovarsi per combattere i giganti del web, ma mantenendo quelle peculiarità lontane dal digitale senza le quali perderebbe la sua identità. Ecco allora che oltre ai numeri, l'assemblea 2026 segna l'addio della dicitura ASCOM e il primo battesimo ufficiale di ConfCom: un restyling che arriva a 16 anni dall'ultimo, e per gli ottant'anni dell'associazione di categoria.